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© Groupe d'études géopolitiques, janvier 2018.

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Biobliografia

Patrick Boucheron è professore al Collège de France, titolare della cattedra "Storia dei poteri nell'Europa occidentale, secolo XIII-XVIe". Formatosi all'École Normale Supérieure di Saint-Cloud (1985-1989), dove è stato studente del medievalista Jean-Louis Biget, è tornato all’ENS come docente nel 1994, dopo aver conseguito un dottorato all'Università di Parigi 1 Pantheon-Sorbona, la cui tesi era dedicata al potere dell’editto al fine di costruire nella Milano della fine del Medioevo.

 

È nella stessa università dove ha sostenuto la sua tesi che è diventato docente prima e professore di storia medievale in seguito, prima di entrare al College de France, dove ha presentato una conferenza inaugurale che ha avuto una risonanza al di là del mondo accademico (17 dicembre 2015). Convinto anche lui del fatto che la storia sia una sorta di letteratura contemporanea, Patrick Boucheron propone delle "narrazioni coinvolgenti", con l'obiettivo di rendere interessante tale materia al pubblico, senza sacrificare nulla dell'etica di ricercatore.

 

E’ perché, sin dai suoi primi lavori, Patrick Boucheron si è sempre posto la domanda della scala di analisi pertinente che il Gruppo di Studi Geopolitici dell’ENS (GEG) gli ha proposto di intervenire in questo ciclo di conferenze. Boucheron, sin dall’inizio del suo lavoro di ricerca nel campo medievalista italiano, non ha mai smesso di allargare la sua riflessione a scale spaziali più ampie ed euristiche; dalla storia comparata a livello europeo della città medievale ai saggi sulla storia mondiale che ha diretto (Histoire du monde au XVe siècle, Fayard, 2009; Histoire mondiale de la France, Le Seuil, 2017).

 

Lavorando per costruire ponti tra storia, arte e letteratura, è anche, e forse soprattutto, sull'efficacia politica della storia e della sua scrittura che egli sviluppa il suo lavoro, intrecciando collegamenti liberi tra "la lentezza lenitiva della durata e la repentinità degli eventi". Questo per citare alcune parole di una sua lezione inaugurale, che si è svolta solo un mese dopo gli attacchi terroristici di Parigi nel mese di novembre 2015. Tra l’altro, durante la conferenza, con Mathieu Riboulet, invitava a Prendre Date (Verdier, 2015) per rallentare la dimenticanza e organizzare il passato per Scongiurare la Paura (Le Seuil, 2013) del tempo che passa.

 

Lo storico, attento al significato politico delle parole, alla loro perdita e al ritrovamento di significato attraverso i secoli, ricorda, come Confucio e Machiavelli, che una maniera di governare si rivela fallimentare quando si prende una parola per un'altra, e quando il linguaggio politico diventa inadeguato per cogliere la piena percezione delle cose. Patrick Boucheron ci racconterà quindi l'Europa, la sua Europa, nel momento in cui questa diventa una realtà dotata del mistero di cose di cui sentiamo parlare incessantemente.

 

 

Patrick Boucheron

22 maggio 2018

 

22 maggio 2018

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